
Festival internazionale di danza contemporanea e arti sceniche

“Riflettere, ragionare ed esprimere le proprie impressioni, arrivando anche al limite della follia, sul baratro dell'abisso. Carlotta Sagna immagina una pièce intima, tenera ma a tratti anche irriverente e piccante, in parte ispirata ai quaderni di sua madre, anch'essa coreografa. Con piena padronanza del gesto teatrale, e del movimento, scrive un solo di primissimo piano in cui ogni frammento si trasforma in un autentico istante di grazia e di liberazione. Il suo linguaggio non è quello di un'attrice ma ci cattura per il suo modo di estrarre le parole dalla bocca come pietre. Inoltre danza poco, come un ricordo troppo lontano su arie di pianoforte ancora più lontane. Si torce le mani trovando dei gesti così disturbati, così incredibilmente magici per dire il dolore di essere se stessa, la minaccia di follia. È la donna al margine, sempre inadeguata, quella che non può integrarsi alla società, sorridere alla panettiera comprando il pane pensando che tutto va bene per il solo fatto che lei lo afferma. Su un palcoscenico vuoto, AD VITAM è un solo fuori norma, fuori categoria, come la protagonista, impossibile da rinchiudere in una categoria.”
Rosita Boisseau
Direct Matin – Le Monde (27 febbraio 2009)