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MoviMenti inTempo - festival di danza contemporaneaedizione 2001

14 - 15 Dicembre 2001
Ghetto degli Ebrei
via S.Croce, 18 Cagliari - Italy

Direzione artistica: Rita Spadola e Carla Onni

 

14 Dicembre
Memories of Now
Coreografia: Marisa Grande
Terra!
Coreografia: Gabriella Maiorino

15 Dicembre
Lacrime di Vetro
Dove posso posare il mio viso?

Coreografia: Carla Onni e Rita Spadola

16 Dicembre
Così misurerò il tuo amore
Coreografia: Angela Torriani Evangelisti
(Fuga) nell'immanenza
Coreografia: Giacomo Calabrese

 

 

 

Movimenti in tempo

E' la prima edizione di una rassegna coreografica nata dal desiderio di dare visibilità al panorama "sommerso" italiano. Il festival, con un intenso programma di tre giorni, intende presentare a Cagliari alcune proposte della nuova danza.

Le proposte coreografiche si differenziano per l'utilizzo di codici stilistici diversi e spesso uniscono al linguaggio della danza quello del video o del film, ma tutte sfiorano o affrontano il tema dell'universo femminile.

 

 

Angela Torriani Evangelisti

Angela Torriani Evangelisti

COSI' MISURERO' IL TUO AMORE
primo studio: ORA

Musiche: Nine Rain, Jan Garbarek, AAVV
Costumi: Paolo Pagni, Angela Torriani Evangelisti
Video: Giacomo Calabrese
Produzione: Versiliadanza

Generalmente mi muovo del particolare al generale, al suo ingrandimento prospettico. Oggi desidero, dopo uno spettacolo sul "Sogno di una notte di mezza estate" e sul "MacBeth" ed il loro mondo fatato e fatale, richiudere l'obiettivo o meglio la messa a fuoco sul dettaglio della violenza, di lady MacBeth e del femminino.

L'argomento dell'amore e della violenza/morte mi intriga se messo in relazione con la "Lady" e con la sua sete di potere e affermazione.
Una sete che annienta la sua femminilità e il suo essere-donna per diventare ossessione e strategia.

Ho voglia di parlare della violenza insita nell'animo femminile, della cattiveria celata sotto gli occhi cerulei, della strategia di una mente ambiziosa e senza scrupoli, della contrapposizione tra eros e mortificazione dello stesso.

 

 

Gabriella Maiorino

Labirintinmovie phase I
Terra!

Video, Scene: Ana Pfister
produzioni musicali: Nico Masciullo

Terra! è una collaborazione fra i linguaggi della danza. della musica e della videoart. E' un percorso che ci lascia tracce di individui solitari, disgregati, che ci sorprendono a parlare da soli e si appoggiano alla loro solitudine per barriccarsi contro un "fuori" assolutamente alieno. E vi appare una natura come Altro da sè, sconosciuta, qualcosa di sognato eppure continuamente violentato. Ricordo di una miseria passata, di fatica e lavoro, incubo perenne e fascinoso di una bestialità da punire.

 

 

(FUGA) NELL' IMMANENZA

Giacomo Calabrese

Musiche: Sylvano Bussotti
Produzione: associazione culturale Lindbergh/danza

(Fuga) nell'immanenza è uno studio sul personaggio mitico di Medea, la cui controversa e immorale natura la rendono figura ideale per affrontare il tema della condizione femminile.

Perché Medea? Perché un personaggio del mito classico? Perché incarna una legge, una sicurezza universale, perché esprime perfettamente il disagio della donna nella società del suo tempo.
E il mito di Medea da sempre rappresenta quella necessità di liberare la sua natura istintiva dai fitti strati di repressione che nel corso dei secoli gli uomini le hanno cucito addosso.

Nella tragedia di Euripide Medea apre gli occhi, si riscatta e il fatto di poter vedere introduce la conoscenza fondamentale dell'essere alle differenze; vedere significa riconoscere che si è un essere separato dagli altri, percepire una distanza fra sé e il resto del mondo.

Questa fuga dal cieco indifferenziato, il rifiuto di subire passivamente lo sviluppo degli eventi, porta ad un sottrarci alla tensione passato-presente-futuro per ritirarci in un istante, in un esercizio di presentificazione continua.

 

Progetto e Coreografia: Marisa Grande

MEMORIES OF NOW

Realizzazione Filmica: Raùl Fernandez Anderson

Marisa Grande

Lo spettacolo nasce da una integrazione tra la danza, il film in pellicola, la luce e l'ombra. La memoria individuale a cui si guarda è fatta di immagini sparse e di memorie del corpo, della pelle, della carne e delle ossa.
Una memoria fisica che risuona nel corpo presente e ispira la danza del momento attuale.
Il film si presenta come un corpo di luce ed ombra con in se una memoria che si attualizza nell'incontro con la danza, con il corpo reale. Il corpo è la nostra memoria adesso e la danza è la possibilità di essere presenti e nuovi in ogni momento... dove il passato è la base del presente e il presente è già passato.

 

 

Caranas 108 Coreografia: Rita Spadola e Carla Onni

DOVE POSSO POSARE IL MIO VISO?

Lacrime di Vetro - Caranas 108 Musiche: AAVV
Editing Audio: Antonello Pisano
Luci: Marco Quondamatteo
Testi da: Marcello Fois
Voce Recitante: Diana Daino

LACRIME DI VETRO

Musica Originale: Paolo Fresu
Editing Audio: Antonello Pisano
Costumi: Rita Ximenes
Luci: Marco Quondamatteo

 

 

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